Penelope (s)comparsi Valle D'Aosta

PENELOPE (S)COMPARSI

VALLE D'AOSTA

Referente: Elisa Pozza Tasca

info@penelopescomparsi.org

 

In questa regione non esiste ancora una associazione di Penelope(s)comparsi ma abbiamo un referente che è a disposizione per qualsiasi informazione inerente il problema di una scomparsa. Ci sono già persone disponibili a costituire l’associazione, se sei interessato a farne parte scrivi e ti daremo le informazioni necessarie.

Contattaci

Social

News

Esercitazione Interforze ricerca persone scomparse Morgex - Col D'Arpy

14 aprile 2018

SEMINARIO - ESERCITAZIONE DEDICATI ALLE PERSONE SCOMPARSE

Come le nuove tecnologie favoriscono il ritrovamento delle persone

 

"Dal 1974 ad oggi risultano scomparse in Italia circa 30.000 persone. Nel 2014 tuttavia, quelle ritrovate sarebbero in numero maggiore rispetto a quelle di cui non si ha più traccia”.

Così all'Ansa Elisa Pozza Tasca, portavoce di 'Penelope scomparsi uniti', a margine di un seminario svoltosi ad Aosta sulla ricerca dei dispersi, organizzato dal soccorso alpino della guardia di finanza di Entreves.

Il fattore tempo nelle ricerche risulta sempre determinante: “pensiamo alle telecamere di sorveglianza che tengono in memoria solo le ultime 24 ore di registrazione – ha detto Pozza Tasca - se le ricerche partono tardi questi strumenti non ci possono aiutare”.

Per l'anno scorso “non abbiamo ancora il numero esatto, ma sembra che sia superiore il numero delle persone ritrovate di quelle scomparse. Quindi sarebbe un trend di inversione importantissimo”, ha spiegato la referente di Penelope, precisando anche che “i dati "dovranno essere confermati dal ministero dell'Interno, che deve esaminare il lavoro del Commissario straordinario del governo per le persone scomparse".

Numeri che comunque dimostrerebbero “la messa in atto di tutti gli strumenti per la ricerca previsti dalla legge”.I nuovi protocolli normativi sugli scomparsi “riconoscono finalmente – ha concluso Pozza Tasca - un fenomeno prima interpretato a vario a modo dalle Forze dell'ordine che ricevevano la denuncia dei familiari. A volte venivano fatti tornare il giorno dopo, o la scomparsa veniva considerata magari come un allontanamento volontario”.

Ora invece le forze di polizia “sono obbligate a ricevere immediatamente la denuncia di scomparsa e la segnalazione viene passata al prefetto che, in contatto con il commissario straordinario a Roma, deve avviare delle ricerche immediate”.