Coordinamento Nazionale

La scomparsa di una persona è uno strappo dagli affetti, uno strappo dalla quotidianità, a volte uno strappo dalla vita

Il progetto multidisciplinare  che coinvolge tre soggetti associativi, PENELOPE(S)COMPARSI – VITE SOSPESE – LE TELE DI PENELOPE, parte da una analisi dei problemi relativi al fenomeno delle persone scomparse, esamina il percorso fatto dalle istituzioni, dalle forze dell’ordine e dalla società civile e dal contributo delle associazioni che in questo decennio hanno operato, per promuovere azioni comuni in una sinergia di attività e di intenti.

Analizzando dinamicamente il fenomeno il progetto multidisciplinare ha individuato alcune figure professionali che  hanno dimostrato in questi anni attenzione e disponibilità di collaborazione gratuita alle famiglie, per studiare il fenomeno su base scientifica, sociologica e legislativa per affrontare l’aggiornamento dell’Istituto dell’assenza partendo dai problemi delle famiglie colpite da questo dramma e che non trovano ancora nel codice civile le risposte ai problemi che ne sono derivati. 

Il dramma delle famiglie delle persone scomparse è una realtà emersa nel nostro paese da poco più di un decennio, anche se esistono casi ormai famosi di persone scomparse e non più ritrovate, che risalgono ai decenni presedenti.

La nomina di un Commissario Straordinario per le persone scomparse, conferita con decreto del Presidente della Repubblica il 31 luglio 2007, ai sensi dell’art.11 della legge 400/88, porta negli anni successivi ad un aggiornamento semestrale, ora annuale, attraverso apposite relazioni, del numero delle persone scomparse nel nostro Paese.

Nel corso degli anni la pubblicazione delle relazioni emanate dal Commissario Straordinario hanno fatto comprendere che esiste un numero esorbitante di persone che scompaiono ed è su questi numeri che è importante concentrare studi e approfondimenti per cercare di invertire il trend di tendenza e quindi studiare e comprendere il fenomeno anche su base scientifica.

 

L’entrata in vigore della legge 203/12 che al comma 1 del primo articolo specifica che “chiunque viene a conoscenza dell’allontanamento di una persona dalla propria abitazione o dal luogo di temporanea dimora può denunciare il fatto alle Forze dell’ordine o alla polizia locale” diventa un passaggio importante nello studio di questo fenomeno, perchè permette a chiunque di sporgere una denuncia e apre la strada a ogni persona di 

buona volontà e che dubita della sicurezza di un individuo che non trova più, di agire con responsabilità civile oltre che umana e affettiva.

 

Anche l’importanza del ruolo delle associazioni di volontariato sociale attive nel territorio viene evidenziato nella legge 203/12 che al comma quattro ne sottolinea la rilevanza, riconoscendo loro cittadinanza all’interno di un testo di legge nazionale.

I soci volontari che operano all’interno di questo progetto multidisciplinare sono persone che mettono a disposizione della comunità le loro competenze ed esperienze acquisite nell’ambito sociale e professionale, clinico e forense, in particole alle famiglie  in difficoltà per la scomparsa di una persona, per la sottrazione di un minore, per la violenza di genere, per la scomparsa delle persone anziane colpite dall’Alzheimer.

Referenti Nazionali

Alessia Iannice

Maria Gaia Pensieri

Coordinamento Nazionale

Stalking e Femminicidio

Agron Xhanaj

Coordinamento Nazionale

Sottrazione Internazionale di minori

Eliana Zigiotto

Coordinamento Nazionale

Bullismo &Cyberbullismo

Elisa Pozza Tasca

Portavoce Nazionale

Coordinatore Nazionale

Ilaria D'Agostino

Webmaster e Coordinamento

Social Network

Alessia Iannice